“Ho un rapporto fisico con il cibo” , che si ispira “vivendo” nell’orto, annusando,
toccando e, addirittura, assaggiando i prodotti direttamente dalla terra prima di creare un piatto.

Chef italo-congolese, definisco la cucina come “una nascita”, il risultato di una combinazione creativa dell’infinita gamma di materie prime tra culture e tradizioni. Una cucina mulatta, colorata e dai sapori equilibrati, con piatti che esprimono armonia, eleganza ma anche vivacità, grazie al connubio perfetto tra gli ingredienti simbolo della tradizione culinaria italiana e quelli africani.

La mia storia racconta il lungo percorso che mi ha vista bambina in Africa e adulta chef pluripremiata in Italia. Vedo la luce a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo classe “81” . Nel 2000, a mio arrivo in italia (in fuga dalla guerra del 1998 in congo) decisi di abbandonare gli studi in Giurisprudenza e di iscrivermi alla scuola della Federazione Nazionale Cuochi a Feltre. Dopo le prime esperienze di lavoro a Cortina d’Ampezzo,

Vado
incontro all’alta cucina a Milano, in alberghi e ristoranti rinomati dove avevo per maestri chef pluridecorati, come Claudio Sadler, Fabrizio Cadei, Fabrizio Ferrari. All’Assassino”, storico ristorante in zona Missori, incontrai Marc Farellacci(due stelle michelin corsico), con il quale iniziai una collaborazione, che continua tutt’ora, basata sull’amicizia, l’affetto e su un’intesa professionale profonda. Nella città meneghina otteni i primi riconoscimenti pubblici: premio touring club italia come buona cucina, amabassador dei We Women for Expo 2015, madrina delle cucine del mondo ad identà golose, chef emergente san pellegrino expo 2015. Moglie-madre e femminista del PARABERE FORUM, faccio della mia passione professionale un arma per rivendicare il posto della “donna chef” in cucina. Dopo l’esperienza conclusa nel Victoire mio ristorante, chiuso nel 2015, anno in cui vinsi il premio “Donna dell’anno” 2015 all’Africa-Italia business awards, misi la mia firma come executive Chef presso il quattro stelle mirtillo rosso e formatrice presso diverse strutture italiane.

Condivido le mie esperienze e pareri sulla professione nel premiato film della regista francese Verane Frediani come una delle protagoniste chef di THE GODDESS OF FOOD: alla ricerca di donne chef 2016.

Ad oggi le mie esperienze e riconoscimenti a livello internazionale aggiungono maggiore rispetto e volume a mio curriculum, Consulente e ambassador della cucina Italiana nel mondo, mi definisco semplicemente donna e chef ma per tanti amici e sostenitori sarò la “Regina Pantera Nera”, prima chef nera finalista del noto programma Top Chef Italia.

ritratto

premio

Premio “Donna dell’anno 2015” agli Africa-Italy Excellence Awards

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